In Europa, il glaucoma colpisce circa il 2% delle persone con più di 40 anni. Si tratta di una patologia subdola: nelle fasi iniziali, i sintomi possono mancare completamente e ciò impedisce di intervenire in modo tempestivo, permettendo ai pazienti di preservare una capacità visiva ottimale. Quando iniziano a manifestarsi dolore all'occhio o a comparire le tipiche macchie scure nel campo visivo, in genere, il glaucoma è già a uno stadio relativamente avanzato e la vista compromessa in modo permanente.
La cura del glaucoma, almeno nei primi stadi, prevede la somministrazione di farmaci in grado di ridurre la pressione intraoculare. Tra questi, ci sono gli innovativi colliri formulati da Pfizer, indicati per il trattamento del glaucoma ad angolo aperto nei pazienti che non traggono sufficiente giovamento dai beta-bloccanti per uso topico.
Un'altra grave patologia oculare associata all'invecchiamento è la degenerazione maculare senile. Pur non portando a completa cecità, se non trattata in modo tempestivo e mirato, la degenerazione maculare può determinare un serio scadimento della capacità visiva, fino a impedire di svolgere le più comuni attività quotidiane (cucinare, leggere, guardare la televisione o uscire di casa da soli ecc...).
Dai laboratori Pfizer è nato un medicinale di ultima generazione, frutto di un'avanzata ricerca farmaco-tecnologica, indicato per le forme avanzate della malattia caratterizzate da neovascolarizzazione essudativa.