Stabilimento di Ascoli Piceno

Pur risalendo al 1972, il complesso produttivo è uno dei più avanzati dal punto di vista teconologico e sul piano dell'architettura industriale. Occupa una superficie totale di 164.000 mq, di cui 42.000 mq coperti da impianti, magazzini e altre strutture e 140.000 mq di terreno: una superficie le cui dimensioni, oltre a dare ampio respiro alle strutture esistenti, consentono di pianificare ampliamenti futuri in funzione degli obiettivi e delle strategie aziendali. Gli ampi spazi, destinati ai reparti produttivi e ai servizi, consentono il più rigoroso rispetto delle norme di buona fabbricazione dei prodotti finiti, secondo criteri di massima razionalità.

Il sito di Ascoli si è confermato nel 2009 un key supply di Pfizer, servendo oltre 100 mercati dall'Europa, Stati Uniti, Africa, Asia al Giappone. Pertanto, le procedure e i processi sono allineati agli standard più rigorosi imposti dalle normative internazionali e in particolare dalla FDA statunitense. Il volume della produzione registrato nel 2010 è stato di circa 93 milioni di unità. Le principali forme farmaceutiche allestite nello stabilimento di Ascoli sono: granulati, compresse semplici e rivestite, capsule rigide.

Alcuni dei più importanti prodotti Pfizer, come il Detrusitol, il Medrol e lo Xanax vengono da Ascoli e in particolare alcuni farmaci, come l'Aromasin e il Sutent, sono prodotti unicamente in questo stabilimento per l'intero mercato mondiale. La produzione del farmaco oncologico Sutent ha costituito un momento di grande importanza per lo stabilimento, richiedendo l'apposita costruzione d un'area progettata e realizzata secondo i più avanzati standard tecnologici.

Lo stabilimento è sempre molto attento nell'implementazione di modelli produttivi ecosostenibili e molti sono i progetti, realizzati e in fase di attuazione, volti alla riduzione dell'impatto ambientale: è in atto un concreto programma per la gestione e riduzione dei rifiuti solidi (già diminuiti del 30% negli ultimi 3 anni) e di limitazione nell'utilizzo dell'acqua durante le fasi produttive (oltre il 60% in meno). Il sistema di condizionamento offre ampia assicurazione verso la contaminazione crociata: l'aria non è in alcun caso riciclata ed è trattata con filtri assoluti, sia in entrata sia in uscita.

Dal punto di vista dei consumi energetici lo stabilimento, dal 2008 ad oggi, ha ridotto del 38% l'emissione di CO2 nell'atmosfera con benefici anche in termini di competitività; solo il cogeneratore, installato nel 2008 (che permette la produzione contemporanea di energia elettrica ed energia termica partendo da un'unica fonte, il metano), consente di abbattere l'immissione in atmosfera di oltre 4000 tonnellate di anidride carbonica CO2 ogni anno. Grazie a questo risultato ottenuto, l'impianto di cogenerazione Pfizer è stato fra quelli scelti per l'erogazione di un contributo della Regione Marche che ha premiato i progetti che meglio hanno contribuito a ridurre le emissioni di gas serra.

Lo stabilimento è situato nella zona industriale del comune di Ascoli Piceno da cui dista 6 Km ed è collegato con le autostrade Milano-Bari e Pescara-Roma e dista 80 km dall'aeroporto di Pescara e 125 km da quello di Falconara.

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