Nel 1849 i cugini Charles Pfizer e Charles Erhart, aprirono una piccola industria chimica a Brooklyn. Il primo prodotto della Pfizer fu un vero successo: Charles Pfizer (un chimico) & Charles Erhart (un pasticcere) decisero di commercializzare la santonina, un antiparassitario molto efficace ma poco usato per via del sapore. Lo resero palatabile mescolandolo in un composto a base di mandorle ed inserendolo in un caramello candito.
Dalla produzione su larga scala della penicillina e durante i suoi 160 anni di storia, Pfizer si è sempre dedicata alla scoperta e allo sviluppo di farmaci innovativi per la prevenzione e la cura delle malattie più diffuse, con l'obiettivo di migliorare la salute e la qualità di vita delle persone in tutto il mondo.
Il lungo cammino della Pfizer comincia nel 1848, in un piccolo edificio di mattoni rossi a Williamsburg, sobborgo di Brooklyn. Fu lì che due giovani cugini tedeschi, Charles Pfizer e Charles Erhart, partirti da Ludwigsburg in Germania alla volta di New York, fondarono la Charles Pfizer&Company.
Fin dall'inizio i due ambiziosi cugini, con lo spirito pionieristico che li accomunava, esplorarono nuove aree, intravedendo un'opportunità nella produzione di sostanze chimiche che non erano all'epoca prodotte in America, riportando quindi un vantaggio competitivo sulle costose importazioni.
L'attività produttiva iniziò già nel 1849 e il primo successo dei due cugini fu un prodotto medico che li portò molto lontano. Sfruttando le rispettive competenze di chimico e di pasticciere, decisero di rendere più gradevole al gusto la santonina, un trattamento antiparassitario efficace, ma molto amaro: lo miscelarono con un'essenza alle mandorle e lo confezionarono come una caramella a forma di cono. Il successo fu immediato.
Nell'arco di dieci anni l'azienda arrivò a produrre nuovi prodotti farmaceutici, come alcuni preparati di iodio (una linea di medicamenti mercuriali che venivano forniti ai farmacisti e altri preparati medicinali), il borato, l'acido borico, la canfora, il cloroformio e la morfina.
Le scelte produttive, unite a un costante impegno per ottenere la migliore qualità dei prodotti, aumentarono il giro di affari e la reputazione della Pfizer.
Nel 1857 i cugini aprirono un ufficio su Beekman Street, nel centro di Manhattan, cuore del distretto industriale.
Un'altra importante svolta si ebbe nel 1862, quando Pfizer lanciò la prima produzione nazionale di acido tartarico e crema di tartaro, per i settori alimentare e chimico.
Nel 1880, Pfizer inizia un'altra importante produzione, quella dell'acido citrico. L'acido citrico, ricavato dapprima da limoni e arance importati dalla Sicilia e, in un secondo tempo, dalla fermentazione in vasche dello zucchero e della melassa, divenne ben presto il prodotto più popolare della Pfizer.
Nessuno era ancora consapevole del fatto che quest'ultimo procedimento, messo a punto dal dottor James Curie, sarebbe stato alla base di una svolta epocale: la produzione della penicillina su larga scala.
Il 1899 è l'anno del cinquantesimo anniversario della Pfizer.
Pfizer, con le sue due sedi di New York e Chicago, nell'Illinois (sede aperta nel 1882), è già l'azienda leader del settore chimico-farmaceutico e si affaccia al ventesimo secolo decisa a fronteggiare le sfide di un mercato sempre più competitivo.
Agli inizi del 1900, alcuni studiosi cominciarono a sostenere che per un'alimentazione completa, oltre a proteine, grassi, carboidrati e sali, erano necessarie altre sostanze integrative fondamentali per la crescita e lo sviluppo dell'organismo: le vitamine.
Anche questa volta Pfizer non si tirò indietro e, con lo spirito pionieristico che l'ha caratterizzata sin dalla sua fondazione, raccolse la sfida.
Nel 1936, il dottor Richard Pasternack sviluppò un metodo per la produzione dell'acido ascorbico, la vitamina C. Presto fu costruito un nuovo impianto in cui l'attività ferveva 24 ore su 24, sette giorni su sette, e grazie al quale Pfizer divenne presto il più importante produttore di vitamina C del mondo.
Incoraggiata da questo enorme successo, Pfizer continuò incessantemente la sua ricerca e ben presto iniziò a produrre la vitamina B2, o riboflavina, sviluppò un mix di vitamine che comprendeva riboflavina, tiamina, niacina e ferro, arrivando alla produzione della vitamina B12 e, infine, della vitamina A.
Proseguendo su questa strada alla fine degli anni '40, Pfizer diventerà il leader incontrastato nella produzione delle vitamine.
Penicillina: la muffa che cambiò il mondo
Era il 1928 quando il batteriologo inglese Alexander Fleming scoprì che una muffa, il Penicillium notatum, fino ad allora impiegata nella fermentazione dei formaggi, aveva proprietà battericide.
Nel 1941 un gruppo di ricercatori di Oxford riprese il lavoro di Fleming e venne in possesso di ulteriori prove della notevole efficacia della penicillina. Due scogli però sembravano insormontabili: la sostanza era pirogena, poteva cioè provocare la febbre, e non c'era nessuna possibilità di produrla in quantità adeguate, data la sua persistente instabilità. Incalzato dall'imminenza della guerra, il Governo britannico non era in grado di sostenere la ricerca e la produzione della penicillina. Rivolse così un vero e proprio appello al presidente americano Roosevelt, affinchè la produzione di massa di questo prezioso farmaco fosse attuata negli Stati Uniti.
Quando, a sua volta, il Governo degli Stati Uniti lanciò un appello alle industrie americane del settore, Pfizer rispose. Subito l'azienda acquistò uno stabilimento in disuso per la produzione del ghiaccio, che fu convertito ed entrò in funzione in soli quattro mesi.
Dedicandosi attivamente alla produzione della penicillina Pfizer si assunse nel corso dei tre anni successivi rischi enormi, ma rispetto ai concorrenti, poteva vantare un privilegio competitivo: il "know how" nel campo della fermentazione in vasche, acquisto nei trent'anni della produzione dell'acido citrico. Proprio grazie al metodo della fermentazione in vasche profonde, Pfizer vinse la sfida della produzione di massa della penicillina e divenne il più grande produttore mondiale di quello che, a ragione, fu definito "il farmaco miracoloso". Pfizer produsse il 90% della penicillina che accompagnò le Forze Alleate nello sbarco in Normandia nel 1944 e oltre la metà della penicillina usata dagli Alleati per il resto della guerra.
Pfizer guida l'era degli antibiotici
Il centenario di Pfizer coincise con la messa a segno di un altro successo epocale: Riconoscendo che la penicillina era solo l'inizio di un'era di scoperte chimico-farmacologiche senza precedenti, infatti, Pfizer iniziò un'intensa ricerca per trovare nuovi organismi in grado di combattere le malattie batteriche. Scoprì quindi un nuovo antibiotico ad ampio spettro, il Terramycin.
Fu il primo prodotto farmaceutico venduto negli Stati Uniti con l'etichetta della Pfizer che, fino ad allora, aveva venduto i propri prodotti all'ingrosso ad altre aziende che li confezionavano con il loro nome.
Era il 1950.
All'inizio degli anni '50, a un secolo dalla sua fondazione, Pfizer era un forte produttore di vitamine e antibiotici, farmaci la cui produzione di massa stava provocando radicali mutamenti in medicina, nell'alimentazione, nell'agricoltura e nell'allevamento.
Fino a quegli anni Pfizer aveva venduto i suoi prodotti all'estero attraverso una rete di agenti autonomi, che lavoravano anche per altre aziende.
Tuttavia, l'uso esteso della penicillina aveva reso il nome Pfizer molto noto durante la guerra e la consapevolezza acquisita sul campo che i Paesi devastati dal Grande Conflitto avessero un bisogno disperato di antibiotici, spinsero Pfizer a misurarsi direttamente a livello internazionale.
Proprio durante gli anni '50 Pfizer inizia ad aprire uffici, filiali e aziende associate in tutto il mondo: nasce la Divisone Internazionale, che portò aiuto e cooperazione sociale nel mondo.
Nel 1952, inoltre, venne inaugurata la Divisione per l'Agricoltura, con la sua prima struttura di ricerca a Terre Haute, nell'Indiana, pensata per offrire soluzioni efficaci ai problemi di salute degli animali. Nel 1988 la Divisione per l'Agricoltura viene rinominata Animal Health Division,e negli anni seguenti introdurrà diversi portentosi prodotti.
La crescita attraverso la ricerca
Il successo della penicillina aveva dimostrato l'enorme potenziale insito nella ricerca farmaceutica. L'esperienza aveva sensibilizzato il mondo politico americano rispetto ai potenziali benefici del finanziamento pubblico e della ricerca.
Nel 1959 si inaugurarono a Groton i nuovi laboratori, che divennero il centro della ricerca mondiale Pfizer. Anche nel campo della ricerca Pfizer si distinse per i suoi metodi innovativi, basati sui gruppi di ricerca multidisciplinari, che superarono il concetto delle linee "gerarchiche" di dipartimento. Ad esempio, i chimici e i biologi, che fino ad allora avevano lavorato separatamente, lavorarono in gruppi comuni, portando creatività e stimoli reciproci al lavoro dei colleghi. Pfizer fu tra le prime aziende a organizzare concretamente la ricerca seguendo questi criteri.
La strategia di Pfizer di avere Centri di Ricerca in tutto il mondo si rivelò vincente. Gli uomini Pfizer compresero che nessuno Stato avrebbe potuto mantenere il monopolio del sapere, soprattutto in un settore in rapido sviluppo come quello della ricerca. In quest'ottica, si dedicarono alla ricerca continua di nuovi investimenti ed opportunità, una scelta vincente che avrebbe portato grandi risultati a lungo termine.
Nel 1980 Pfizer lancia Feldene (piroxicam), che divenne uno degli antinfiammatori più venduti del mondo. Quattro anni più tardi è la volta di Glucotrol (glipizide), un farmaco contro il diabete. Nel 1986 venne lanciato un antibiotico iniettabile, l'Unasyn (sultamicillina) e tre anni dopo arriva Procardia (nifedipine), un farmaco innovativo contro l'angina e l'ipertensione. Diflucan (fluconazolo), un potente antimicotico, venne lanciato nel 1990 negli Stati Uniti e in altri 15 Paesi.
Il 1992 fu l'anno di una formidabile "tripletta". Pfizer commercializzò, infatti, tre tra i più importanti farmaci degli ultimi vent'anni: Zoloft (sertralina cloridrato), per il trattamento della depressione, Norvasc (amlodipina besilato), per il controllo dell'angina e dell'ipertensione, e Zithromax (azitromicina diidrato), contro le infezioni della pelle e dell'apparato respiratorio.
Il 1995 fu un anno importante per la Divisone Animal Health di Pfizer, con l'acquisizione del settore veterinario di SmithKline Beecham e la conseguente estensione della propria linea di prodotti.
Nel 1955 Pfizer è stata la prima azienda che ha commercializzato il vaccino antipolio di Sabin, distribuendolo poi gratuitamente nell'ambito di specifici programmi di assistenza.
La carrellata di successi prodotti grazie alla ricerca Pfizer ci porta fino al 1998, anno di lancio del Viagra (sildenafil citrato) negli Stati Uniti. La storia di Viagra ha inizio già nel 1986 nei laboratori Pfizer Central Research di Sandwich, in Inghilterra, dove alcuni ricercatori stavano testando un farmaco per il trattamento dell'angina pectoris. Nel 1991 la sperimentazione non aveva portato ancora a risultati soddisfacenti, ma gli studiosi assistono a un fatto sorprendente. Alcuni uomini coinvolti nella ricerca riferiscono, infatti, un effetto collaterale piacevole: l'aumento della tendenza all'erezione. Si scoprì così che il principio attivo che Pfizer stava studiando, il sildenafil, era in grado in un'ampia percentuale di casi (70-80%) di risolvere o migliorare la disfunzione erettile. Fu così che la destinazione del farmaco, dopo ulteriori studi, venne cambiata e il 27 marzo del 1998 la Food and Drug Administration (FDA) riconosce Viagra come la prima terapia orale contro la disfunzione erettile.
Nel 1999 Pfizer festeggia il suo 150esimo anniversario. È una delle aziende farmaceutiche più premiate al mondo e la rivista Forbes nomina Pfizer "Compagnia dell'anno", in riconoscimento del suo successo nello scoprire e sviluppare farmaci innovativi.


